A CHI MI RIVOLGO --> PRIVATI
INCONTRI:

Un po’ di ansia, lo stress e i ritmi lavorativi sostenuti, difficoltà ad addormentarsi, una spinta irrefrenabile a fare shopping o a mangiare, irritabilità non giustificata (per esempio alla guida): sono una parte dei comportamenti che mettiamo in atto e che ci dicono qualcosa sul nostro livello di salute.

Queste sono solo alcune delle cose che qua e là durante la giornata colpisco la nostra attenzione, a cui magari non badiamo.

Poi un bel giorno, succede che le vediamo tutte insieme, una a fianco all’altra, come le perle di una collana: a volte abbiamo in mano entrambi i capi del filo, altre volte no. Altre volte ci rendiamo conto che una perla è più opaca delle altre e non sappiamo come mai.

Questi sono i momenti in cui rivolgersi ad uno psicologo.

Sia che abbiate in mente un tema specifico, sia che sentiate solo un disagio indefinito, parlare può servire a chiarire le idee e a guadagnare in serenità.

Non inizio mai avendo in mente un protocollo definito: ogni persona è diversa, rappresenta una unicità. Ogni itinerario, quindi, è diverso dall’altro e viene concordato insieme: i momenti iniziali servono proprio a questo. Per me sono i momenti più importanti perchè gettiamo le basi per il lavoro futuro, fatto di collaborazione e di coinvolgimento reciproco.

Anche la durata è variabile e sempre adeguata alla situazione.

Se lo ritengo utile, mi avvalgo dell’uso di test psicologici, perchè aumentano le informazioni con cui poter lavorare insieme.

Insieme, reciproco, insieme: queste sono le parole che in queste poche righe ricorrono più di frequente. Sì, perchè in questo genere di itinerari sapere di essere in due, di essere accompagnati, dà molta più tranquillità.