Io mi ero perduto in me stesso e tu sei venuta a darmi mie notizie…
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Sulle ali del Respiro…

settembre 9th, 2015 | Posted by Sara in Psicologia

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Il respiro, inspirazione ed espirazione: mentre respiriamo, nel nostro corpo succedono tantissime cose, in ogni singola cellula. Come quando allontanate un attimo lo sguardo, fissando quasi nel vuoto, e vi accorgete della frenesia delle formiche che camminano sul terreno, occupate febbrilmente a procurarsi cibo o a costruirsi il loro formicaio.

Ho fatto Yoga per tanti anni, fin da bambina: il respiro è una delle parti fondamentali della pratica, a volte l’unico vero protagonista.

Ogni respiro durante la nostra giornata è diverso, ogni singolo respiro: l’aria che entra mette in moto processi chimici e biologici, fin nella più piccola cellula; l’aria che esce ne attiva altri e quando inspiriamo la volta dopo, il nostro corpo non è più lo stesso del respiro precedente, in un susseguirsi di piccoli e impercettibili cambiamenti.

[Sapete che a me piace andare dal piccolo al grande, guardare le singole foglie di un albero e poi l’intera foresta]

La dinamica del respiro vale per tutto. Ogni momento della nostra giornata è diverso da un altro, anche quando rifacciamo le stesse cose, in una routine abitudinaria che ci aliena.

A ben guardare, poi, non esiste una routine quotidiana che ci aliena. In ogni gesto possiamo trovare quella cosa che lo rende diverso dal precedente. Sta a noi essere curiosi quel tanto che basta e presenti a noi stessi per cogliere queste differenze.

Anche gli Incontri con le Persone trovo funzionino così: nessuno di noi è uguale alla volta precedente, perciò ogni incontro è una sorpresa. Ogni incontro è un Momento Completo in se stesso, con un inizio, uno svolgimento e una fine. Ci modifica, lascia tracce in Noi, che ci accompagnano per sempre perché si integrano in Noi.

Poi, succede che questi momenti, come perle di una collana, intessono una trama, una Storia che può durare nel tempo. Altre volte, invece, incontriamo le Persone una sola volta.

Senza ragioni particolari. Semplicemente succede.

Ma ogni incontro avrà avuto un suo perché, per Noi, per l’Altro. Il bello è che non lo sappiamo prima. Se siamo allenati, riusciamo forse a cogliere qualcosa *mentre* lo viviamo, altrimenti e spesso, tempo dopo.

Quindi, in sostanza, abbiamo a disposizione il Presente e il nostro respiro, esercizio di lasciare andare, la cosa più vicina alla Morte che possiamo sperimentare mentre siamo in Vita.

P.S.: a proposito di Momenti Completi, vi suggerisco di guardare questo video

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