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“Ars et Cura” e Sarah Maestri: insieme per caso?

aprile 20th, 2015 | Posted by Sara in Eventi | Psicologia

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Lo ammetto…

Fin da piccola sono sempre stata attratta dai personaggi famosi, mi hanno sempre affascinato… Ne sanno qualcosa i miei, mio papà in particolare che, come ogni genitore che si rispetti, mi ha accompagnato a tutti i concerti di Cristina D’Avena, aspettandomi di ritorno dalla fila di rito per avere l’autografo…

Crescendo, le cose non sono migliorate molto. Anni fa, incontrai all’aeroporto di Milano Linate Giovanni Trapattoni: foglio e penna alla mano, chiesto e avuto l’autografo.

Ho avuto anche la fortuna di incontrare Lucio Dalla, a Sorrento, dove ero andata per un Congresso, quando lavoravo come Ricercatrice su Parkinson e Alzheimer.

Potete quindi facilmente immaginare come fossi emozionata – quasi come una bambina – quando il Dott. Cecchetti ci disse che Sarah Maestri sarebbe stata la Madrina della prima delle tre serate con le quali “Ars et Cura” si sarebbe presentata ufficialmente al territorio varesino.

[Fermo Immagine] Vi ricordate che in questo articolo, ormai dell’anno scorso, “Ars et Cura” muoveva i primi passi presso la Clinica “La Quiete”? Sono trascorsi mesi di intenso lavoro: il Dott. Aldo Maestroni, la Dott.ssa Laura Saibene ed io abbiamo lavorato fianco fianco per mettere a punto un modello che, a distanza di 1 anno, ci rendiamo conto essere nostro peculiare, qualcosa che ci caratterizza.

Da qui è nata l’idea di organizzare un ciclo di 3 incontri, che ruotassero attorno al tema delle dipendenze, insieme a “We Care”: “Aggiornamento in tema di Dipendenze tra Cibo, Internet e Droghe: conoscenze e prospettive”.

La prima delle tre serate si è svolta Giovedì scorso, 16 aprile, a Varese: “L’approccio Ars et Cura nella diagnosi e trattamento dei Disturbi Alimentari”.

Il Dott. Cecchetti – Direttore Sanitario de “La Quiete” – ha aperto la serata come Chairman.

Sarah Maestri è stata la Madrina: vista mille volte in “Notte prima degli Esami”, è stata un’emozione conoscerla di persona. Ha letto un brano tratto dal suo libro “La bambina dei fiori di carta”: al di là dei riflettori e del successo, Sarah ha voluto essere presente fino al termine della serata per testimoniare la sua esperienza diretta. Ha avuto fin da piccola diversi e gravi problemi di salute legati all’alimentazione che, fortunatamente adesso sembra avere risolto.

Attenta e sensibile alla tematica dei Disturbi Alimentari, è stata colpita dall’importanza che “Ars et Cura” dedica alla Famiglia, da noi considerata il problema e la sua soluzione al tempo stesso, luogo dove il Sistema ha le Risorse per guarire. Come clinici, il nostro compito è quello di aiutare i membri a mobilitarle e prima di tutto ad accorgersi che ci sono.

Mi sembra di poter affermare che il filo rosso delle tre relazioni della serata – quella di più ampio respiro di Aldo, più specifiche quella di Laura e la mia – sia proprio il recupero di un senso di responsabilità individuale all’interno del Sistema Familiare: per la guarigione di un membro, ci vuole la partecipazione di tutti. Perché non è il singolo ad essere malato: egli sta *solo* segnalando agli altri che c’è un disagio.

Quello che noi facciamo è prendere in carico il singolo, la sua richiesta di aiuto e il resto della famiglia, elaborando un Progetto di Cura che consideri diversi aspetti: quello clinico-medico, alimentare, psicologico e familiare, in una sinergia di interventi che vede noi 3 attivi protagonisti *insieme* alla e *per* la Famiglia.

Il risultato: in tempi caratteristici di ogni Sistema, le energie e le risorse – spesso congelate – tornano disponibili. Quando succede, il cambiamento è avviato e, come la pallina che inizia a rotolare sul piano inclinato, può solo proseguire inarrestabile, a volte più speditamente, a volte incontrando ostacoli. Non ha molta importanza, il processo è ri-partito!

Personalmente, sono rimasta contenta della serata: è stato bello vedere tra la platea diversi colleghi della clinica e accorgermi come dopo 1 anno, “Ars et Cura” sia cresciuta e maturata. É più vivo in me il senso di appartenenza all’Equipe stessa e al Progetto che stiamo costruendo.

Da sinistra, Dott.ssa Sara Maestroni, Dott. Aldo Maestroni, Dott.ssa Laura Saibene

Ci tengo a nome di tutti a ringraziare ancora una volta il Dott. Cecchetti e tutto il personale della clinica: questi successi ci sono anche grazie a loro, sempre disponibili e aperti alla collaborazione.

Un ringraziamento speciale va, infine, alla Madrina Sarah Maestri: è stato un piacere ed un onore incontrarla e averla con noi.

Al centro, Dott. Cecchetti e Sarah Maestri alla sua destra. Poi, il Dott. Aldo Maestroni. Da destra, la Dott.ssa Saibene e la Dott.ssa Sara Maestroni.

Qui, se volete un resoconto giornalistico e ben fatto della serata, grazie ai giornalisti de “La Prealpina”.

Il prossimo appuntamento sarà per il 14 Maggio. Il tema riguarderà la dipendenza da Internet: “Gli Internet Use Disorders: come rispondere”.

Protagonista sarà Esc Team, nella persona del Dott. Giovanelli e del suo valido gruppo, presente già in questa prima serata, ma di cui vi parlerò meglio in occasione della prossima serata ;-)

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