Io mi ero perduto in me stesso e tu sei venuta a darmi mie notizie…
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Terra e Pane

novembre 29th, 2014 | Posted by Sara in Alimentazione | Eventi

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L’elenco delle cose da raccontarvi è di nuovo cresciuto… sarà meglio che cominci da qualche parte…!

Riparto dal weekend che c’è stato un paio di settimane fa presso La Pampa Relais, a Melizzano, la struttura che la mitica Sonia ha scovato e ha pensato bene di convenzionare con l’Associazione del Pasto Nudo.

Vi avevo raccontato come, presa dall’entusiasmo, Sonia mi avesse chiesto ti tenere un corso sulla panificazione con Pasta Madre e grani antichi: ad un invito così, non potevo proprio dire di no!

Non vi nascondo che ero un po’ agitata, anche perché sarei partita in un giorno di *sciopero generale* del trasporto pubblico su tutto il territorio nazionale… mi ero fatta film tremendi di ritardi, io che avrei bivaccato in aeroporto per non so quanto tempo,… E invece, niente! Tutto è filato liscio… per fortuna!

Pasta Madre pronta per il decollo!

Tutto pronto, dai grembiuli alle dispense al lievito madre, rigorosamente di farro monococco (il progenitore del farro moderno).

I partecipanti anche: un folto gruppetto di persone incuriosite dalla panificazione con Pasta Madre e dalla qualità del nostro cibo.

Sono sempre più convinta che niente succeda per caso: ho conosciuto, tra le altre, persone che, capitate al corso *per caso*, erano già sulla strada della consapevolezza alimentare e altre che ci si stanno avvicinando con timidezza.

Non potevo chiedere di meglio! É anche questo che crea un clima di curiosità e interesse, senza contare il primo interessato per eccellenza, promotore del programma nonchè padrone di casa: Francesco!

Accogliente sala delle colazioni

La dispensa per i partecipanti

 

I due giorni si sono svolti piuttosto fluidamente, alternando la parte teorica sulla lievitazione e su alcune norme alimentari e la parte pratica, che ci ha permesso di sfornare pani di farro mangiati per colazione e un paio di ricette dolci, sempre di farro con pasta madre.

Al termine, non poteva mancare il classico *spaccio* e calorosi saluti, con l’intenzione di ripetere l’esperienza perché piacevole e arricchente per tutti!

In aeroporto, in attesa del volo di rientro non stavo più nella pelle dalla contentezza per come era andata: una sensazione che va molto al di là del sapore del pane sfornato o di come sono venuti gli impasti – sicuramente migliorabili.

Mi ha colpito la tenacia di Francesco che, grande conoscitore del territorio – non solo agricolo – si sta impegnando *in prima persona* per creare una filiera virtuosa, che abbia delle ricadute positive sull’ambiente, che sia fruibile per chi è pronto a coglierla e che si basa un principio che condivido molto: ci stiamo *allontanando troppo* dalla concretezza dei frutti del nostro lavoro. L’essere umano ha bisogno di riconoscere una relazione diretta tra il proprio lavoro e ciò che produce: l’agricoltura, la panificazione, l’attività casearia permettono di riconnettere l’Uomo al frutto del proprio lavoro, con una serie di ricadute, anche psicologiche, estremamente positive!

Capite perché Sonia non poteva che sostenere un progetto del genere?!?

 

Non vi ho ancora parlato della struttura de “La Pampa”: immersa in un Parco Naturale, è circondata da boschi, orti e animali, lontano dai rumori della città, dove anche i telefonini faticano a funzionare… un pregio, più che un difetto, direi ;-)

Poche camere, tutte curatissime fin nei minimi dettagli, con materiali naturali e di riciclo.

Per non parlare del personale, dallo Chef Antonio, che battibeccava simpaticamente con la moglie, ad Annalisa e ad Anna: cito loro in particolare perché sono stati squisiti e hanno sopportato il mio andirivieni dalla cucina per rinfrescare il lievito, per cuocere il pane, per fare le pesate,… Questa parte mi è piaciuta tantissimo: è stato un modo per osservare e vivere un po’ più da vicino i ritmi di una cucina.

E se poi volete avere qualche dritta sulle caratteristiche dei prodotti del territorio e non solo non dovete fare altro che parlare con Carlo Alberto: presenza discreta e competente, saprà dipanare tutti i vostri dubbi.

Insomma, si capisce che è stata una bella esperienza?!?

Ancora una volta grazie alla Pasta Madre, che mi permette di fare rete e conoscere persone, in un modo o in altro impegnate nel loro cammino di consapevolezza e di ricerca, che passa *anche* dal cibo.

 

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