Io mi ero perduto in me stesso e tu sei venuta a darmi mie notizie…
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A volte ritorna… il numero 3

maggio 10th, 2013 | Posted by Sara in Alimentazione

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E’ vero, è un po’ che non scrivo un articolo in questo spazio. Ma ciò non significa che questo spazio non abbia occupato un posto nei miei pensieri e – se vogliamo – anche nelle mie attività di queste settimane. Perché, in effetti, sono stati giorni intensi, di attività diverse, ma forse non così tanto diverse a pensarci bene…

C’è un filo rosso e riguarda la consapevolezza alimentare – tema che ormai sapete mi sta particolarmente a cuore – declinata in tre appuntamenti diversi.

Partiamo dal primo. Se vi ricordate di questo post, ci si aspettava una seconda puntata… ed infatti eccola! Un folto gruppo di donne vivaci e molto interessate alla lievitazione con pasta madre si è cimentato nella realizzazione di tre ricette “da pic-nic”: cornetti e muffin salati e grissini torinesi stirati delle mitiche Sorelle Simili. Come la scorsa volta, la cosa che più mi ha piacevolmente colpito è stata l’atmosfera che si è immediatamente creata: si sentiva la passione, l’interesse e l’affiatamento per questa che è una vera e propria arte! Eravamo talmente prese e con le mani infarinate, che ci siamo anche dimenticate di fare la foto di gruppo… Uff!

Un paio di settimane dopo, ho partecipato – rigorosamente come allieva – al secondo appuntamento, che non mi sarei persa per nulla al mondo. Idem come sopra, rappresenta il seguito di uno precedente, questo per la precisione. Ugo Nalesso, il nostro insegnante, è stato bravissimo: giovane e già molto competente, umile e disponibile a farsi investire dalle nostre mille domande. Ho imparato tanto, ma non come numero di ricette, bensì come modo di valutare le variabili di un impasto e che mi sta facendo acquisire una padronanza nuova nella gestione dei lievitati. E di questo non posso che ringraziarlo!

Ma ciò non sarebbe stato lo stesso senza il gruppo (sì sì, proprio voi…): il corso iniziava il pomeriggio e ci eravamo accordati per pranzare tutti insieme, portando ciascuno qualcosa da mangiare. Organizzandomi, sono riuscita ad arrivare un po’ prima, in modo da aiutare a preparare: ho ancora ben presente quell’emozione sottile, ma ben distinguibile e piacevole, che ho provato nel breve tragitto che mi separava dall’automobile alla porta del laboratorio. E’ quella sensazione che si prova quando sei contenta di rivedere persone con cui sai già che condividerai una bella esperienza. Ciascuno per le proprie caratteristiche ha reso questi giorni spumeggianti e carichi di energia che mi sono portata a casa, con un piacevole senso di calore… Vi vedo!

Dulcis in fundo, terzo appuntamento: ho avuto la fortuna e l’onore di partecipare alla giornata bolognese in Ca’ Shin appena trascorsa e se avete letto qui, sapete già di cosa si tratta. Tre ospiti di eccezione: il professor Giannattasio, di cui vi ho parlato qui, la dottoressa Sabine Eck e la mitica Sonia – alias izn – di cui vi ho parlato sempre qui.

L’argomento, senza sorprese, ha riguardato l’alimentazione consapevole, raccontata attraverso le parole dei tre relatori. Il prof. ci ha spiegato l’agricoltura convenzionale, quali sono gli effetti  dei concimi azotati sulle piante; ci siamo divertiti a creare una “scala di vitalità” degli alimenti, in base alla distanza dal Sole e il loro ruolo nella nostra alimentazione, arrivando alla piramide nutrizionale, già elaborata dalla Scuola medica Salernitana. Particolarmente interessante dal mio punto di vista quale Psicologa, il cenno all’Epigenetica, secondo la quale sembrano esserci connessioni tra ciò che hanno mangiato i nostri bisnonni (e i nostri nonni) e noi.

Sabine Eck, che ha parlato subito dopo, ha dato degli spunti molto interessanti a proposito delle emozioni collegate ai cibi e della loro potenza, tanto da dare origine ad un vero e proprio imprinting gustativo.

Ha chiuso la giornata in bellezza la nostra Sonia: pur conoscendola di persona da un paio d’anni, non avevo mai avuto modo di partecipare ad uno degli incontri che organizza ultimamente. Beh, con un disagio appena percepibile, scomparso velocemente, ha fatto un bel riepilogo di quanto era stato detto durante la giornata, sottolineando l’importanza di fare rete tra noi, del potere che abbiamo in mano noi consumatori e di cui non siamo per nulla consapevoli. E anche della nostra responsabilità ogni volta che compiamo una scelta acquistando un prodotto alimentare (e non solo) piuttosto che un altro.

Di questa giornata bolognese ho intenzione di scrivere ancora perché le cose che ho imparato sono molte e trovo importante condividerle con voi ;-)

Avete visto in quanti modi si può declinare la consapevolezza… alimentare e non solo?

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