Io mi ero perduto in me stesso e tu sei venuta a darmi mie notizie…
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Sulle ali del Respiro…

settembre 9th, 2015 | Posted by Sara in Psicologia - (0 Comments)

Il respiro, inspirazione ed espirazione: mentre respiriamo, nel nostro corpo succedono tantissime cose, in ogni singola cellula. Come quando allontanate un attimo lo sguardo, fissando quasi nel vuoto, e vi accorgete della frenesia delle formiche che camminano sul terreno, occupate febbrilmente a procurarsi cibo o a costruirsi il loro formicaio.

Ho fatto Yoga per tanti anni, fin da bambina: il respiro è una delle parti fondamentali della pratica, a volte l’unico vero protagonista.

Ogni respiro durante la nostra giornata è diverso, ogni singolo respiro: l’aria che entra mette in moto processi chimici e biologici, fin nella più piccola cellula; l’aria che esce ne attiva altri e quando inspiriamo la volta dopo, il nostro corpo non è più lo stesso del respiro precedente, in un susseguirsi di piccoli e impercettibili cambiamenti.

[Sapete che a me piace andare dal piccolo al grande, guardare le singole foglie di un albero e poi l’intera foresta]

La dinamica del respiro vale per tutto. Ogni momento della nostra giornata è diverso da un altro, anche quando rifacciamo le stesse cose, in una routine abitudinaria che ci aliena.

A ben guardare, poi, non esiste una routine quotidiana che ci aliena. In ogni gesto possiamo trovare quella cosa che lo rende diverso dal precedente. Sta a noi essere curiosi quel tanto che basta e presenti a noi stessi per cogliere queste differenze.

Anche gli Incontri con le Persone trovo funzionino così: nessuno di noi è uguale alla volta precedente, perciò ogni incontro è una sorpresa. Ogni incontro è un Momento Completo in se stesso, con un inizio, uno svolgimento e una fine. Ci modifica, lascia tracce in Noi, che ci accompagnano per sempre perché si integrano in Noi.

Poi, succede che questi momenti, come perle di una collana, intessono una trama, una Storia che può durare nel tempo. Altre volte, invece, incontriamo le Persone una sola volta.

Senza ragioni particolari. Semplicemente succede.

Ma ogni incontro avrà avuto un suo perché, per Noi, per l’Altro. Il bello è che non lo sappiamo prima. Se siamo allenati, riusciamo forse a cogliere qualcosa *mentre* lo viviamo, altrimenti e spesso, tempo dopo.

Quindi, in sostanza, abbiamo a disposizione il Presente e il nostro respiro, esercizio di lasciare andare, la cosa più vicina alla Morte che possiamo sperimentare mentre siamo in Vita.

P.S.: a proposito di Momenti Completi, vi suggerisco di guardare questo video

Gustando il cinema – il Backstage

settembre 5th, 2015 | Posted by Sara in Eventi - (0 Comments)

Il mio backstage. Così come l’ho vissuto, attraverso i miei occhi.

Un grande progetto, interamente ideato da Sarah Maestri – non credo ci sia bisogno di dirvi chi è – che sul blog avete già incontrato qui. 3 anni di intenso lavoro, fatto di viaggi su e giù per la penisola, alla scoperta dell’eccellenze del nostro territorio.

2015, anno di Expo: il tema legato al cibo non è un caso, certamente.

Sarah ha voluto mostrarlo sotto diversi punti di vista: quello legato alla gastronomia, con la straordinaria partecipazione di Denis Buosi cha ha affiancato Sarah per tutta la manifestazione e ha presieduto lo showcooking, in cui si sono sfidati lo chef stellato Piercarlo Zanotti e la mamma blogger Giorgia di Sabatino; quello legato al cinema, con il concorso di 10 cortometraggi legati al cibo, selezionati dal Kalat Nissa Film Festival; quello legato alla patologia, con il convegno “Cibo: cura o colpa?”, moderato dal dott. Cecchetti della clinica “La Quiete”, in cui abbiamo partecipato noi di “Ars et Cura”, insieme ad altri ospiti d’eccezione: il regista Marco Pozzi, l’attore e fotografo Raffaello Balzo e la mamma blogger Giorgia di Sabatino.

La mia personale posizione è stata contemporaneamente dietro le quinte e da protagonista.

Sono stata a stretto contatto con Verena Merli di 3 Elle, l’insostituibile Assistente di Sarah, per decidere i dettagli della nostra partecipazione: locandine, titolo del convegno, presentazioni, conferenza stampa,…

Sabato pomeriggio, un paio d’ore prima che tutto avesse inizio, mi sono trovata in Sala Montanari, dove la mattina dopo ci sarebbe stato il Convegno, per verificare se le presentazioni girassero sul pc della sala: ho potuto chiacchierare con Sarah, arrivata trafelata e fra mille telefonate per coordinare l’arrivo degli ospiti che piano piano stavano raggiungendo Varese.

La tensione inevitabilmente iniziava a salire, la sentivo palpabile nell’aria.

Sia per il Festival nel complesso che per la presentazione che avrei avuto la mattina dopo: avrei parlato di Coaching Alimentare, come parte integrante del Progetto che “Ars et Cura” ha messo a punto in questi mesi di lavoro, unito alla Terapia Familiare e all’uso del Genogramma, aspetti di cui avrebbero parlato il Dott. Aldo Maestroni e la Dott.sa Laura Saibene.

Nello spostarmi da Sala Montanari, dove avevo appena assistito alla proiezione dei cortometraggi in concorso, a Piazza Montegrappa, dove ci sarebbe stato lo show cooking, ero completamente immersa in una sottile eccitazione, quella che ti fa impegnare perché tutto vada per il meglio, perché è un Progetto in cui credi, ci hai lavorato tanto e vuoi con tutta te stessa che piaccia, che sia compreso dalla popolazione. Il sole iniziava a tramontare e l’aria era tiepida. Connubbio perfetto.

Poco più tardi, lo show cooking: Madrina d’eccezione Giorgia Wurth. Taglio del nastro per aprire ufficialmente la manifestazione. Red Carpet. Fotografi e flash che impazzivano.

Finita la serata, all’eccitazione per la Festa appena iniziata, si aggiungeva la tensione per l’indomani.

Sveglia presto, alcune cosa ancora da decidere, piccoli dettagli da stabilire.

Ore 9, presente in Sala Montanari: pc acceso, proiettore anche, presentazioni ok.

Rimaneva solo aspettare che tutto avesse inizio.

Da sx: Marco Pozzi, Sarah Maestri, Laura Saibene, Mario Cecchetti in primo piano, Sara Maestroni, Aldo Maestroni.

Sapete – perché ve l’ho raccontato qui – che quando ci sono di mezzo personaggi famosi, attori e registi, vado in brodo di giuggiole e sviluppo una sorta di ammirazione reverenziale. Questa volta avevo l’onore di lavorarci insieme, per arricchire la visione dei rapporti distorti e malati con il cibo.

Il discorso di apertura di Marco Pozzi, regista del film Male di Miele, mi è piaciuto molto: ha raccontato come è arrivato a realizzare il film, quale fosse il suo intento e quanto abbia dovuto essere fermo e non cedere alle pressioni dei produttori che chiedevano un finale del film “più rassicurante”, cioè la morte della protagonista, affetta da bulimia. Certo, nell’immaginario collettivo è *rassicurante* e *comodo* pensare che il problema siano le persone anoressiche o bulimiche o obese. L’intento di tutti noi seduti a Sala Montanari era invece quello di fare presente che non è così. Il disagio sta nelle relazioni. Oggi sempre più difficili, dove manca lo sguardo.

Avevo già visto il film. Rivederne un paio di clip in questo contesto mi ha dato un’emozione molto intensa: il dialogo scarso, la musica incisiva. Il suo rapido incalzare e lo sguardo della macchina da presa sulla protagonista che ingoiava voracemente i biscotti rendeva perfettamente il pathos, sentivo il mio battito cardiaco accelerare, in un turbinio di emozioni che aumentavano di intensità.

Perfettamente in linea le nostre esposizioni e il commento di Giorgia di Sabatino, mamma prima di tutto che cerca di trasmettere l’amore per il cibo sano e genuino ai suoi figli, autrice del libro “Semplicemente buono“.

Raffaello Balzo, attore molto noto, ha portato la sua esperienza di frequentatore di palestre, durante il periodo in cui faceva il fotomodello. Ha dato un’altra visione del controllo che si può esercitare sul proprio corpo e sul cibo. Aveva un obiettivo, chiaro: raggiungere un fisico scolpito per poter fare una serie di servizi fotografici che gli hanno permesso di svoltare nella sua carriera. Per circa un anno ha seguito una dieta molto restrittiva per poter ingerire un quantitativo di proteine che, unite ad allenamenti mirati, gli permettessero di modellare il proprio fisico.

Obiettivo raggiunto, fine dello stretto controllo sul cibo.

La possibilità di gestire questo controllo rende il rapporto col cibo sano.

Infine, Domenica sera la chiusura della manifestazione: premiazioni, ringraziamenti, musica e allegria e già si faceva strada quel rilassamento da “Ok, ce l’abbiamo fatta!”.

Ho visto il volto di Verena cambiare man mano passavano le ore, sempre più segnato dagli imprevisti e dalle capriole per recuperarli, ma anche soddisfatta…

Sarah, stanca e raggiante al tempo stesso nel ruolo di presentatrice e Padrona di Casa: sorridente, a suo agio, spiritosa e tranquilla nel gestire “il bello della diretta”.

Insomma, un successo!!!

La manifestazione è conclusa, arrivano articoli sui giornali e sevizi al TG regionale.

Una riflessione mi sta accompagnando in queste ore: ho sempre pensato che la notorietà rendesse tutto più facile. Pensiero semplice e quanto mai parziale.

La realtà è un’altra. Abbiamo tutti una storia che ci guida nelle scelte attuali e le esperienze che facciamo di volta in volta definiscono la direzione. Tutti facciamo la stessa fatica quando abbiamo delle idee che vogliamo portare avanti con passione e che si discostano da quello che la maggior parte della gente vuole sentirsi dire.

Sarah ha fortemente voluto questa manifestazione, con l’inserimento di un momento di riflessione importante su una malattia che riguarda il cibo, sapendo che non avrebbe raccolto centinaia di persone. Avrebbe potuto fare un’altra scelta. Invece no.

Il regista Marco Pozzi, lo stesso per quanto riguarda il finale del film “Male di Miele”: lo ha detto lui stesso. Se avesse scelto il finale “rassicurante”, avrebbe potuto far approdare il film in circuiti più ampi. Invece no.

Sono sempre più dell’idea che siamo Persone, ciascuna impegnata in un proprio cammino, alla ricerca di qualcosa, legato alla nostra storia. I mezzi a disposizione ci possono rendere il cammino più o meno facile, tutti incontriamo ostacoli e scorciatoie. Tutto dipende dal senso che vogliamo dare a questo Viaggio.

Sono grata perché nel mio Viaggio sto incontrando Persone appassionate.

P.S.: l’unico vero rammarico, sapete qual è? Non ho neanche una foto con Sarah e gli altri Viaggiatori… :-(

Lo ammetto…

Fin da piccola sono sempre stata attratta dai personaggi famosi, mi hanno sempre affascinato… Ne sanno qualcosa i miei, mio papà in particolare che, come ogni genitore che si rispetti, mi ha accompagnato a tutti i concerti di Cristina D’Avena, aspettandomi di ritorno dalla fila di rito per avere l’autografo…

Crescendo, le cose non sono migliorate molto. Anni fa, incontrai all’aeroporto di Milano Linate Giovanni Trapattoni: foglio e penna alla mano, chiesto e avuto l’autografo.

Ho avuto anche la fortuna di incontrare Lucio Dalla, a Sorrento, dove ero andata per un Congresso, quando lavoravo come Ricercatrice su Parkinson e Alzheimer.

Potete quindi facilmente immaginare come fossi emozionata – quasi come una bambina – quando il Dott. Cecchetti ci disse che Sarah Maestri sarebbe stata la Madrina della prima delle tre serate con le quali “Ars et Cura” si sarebbe presentata ufficialmente al territorio varesino.

[Fermo Immagine] Vi ricordate che in questo articolo, ormai dell’anno scorso, “Ars et Cura” muoveva i primi passi presso la Clinica “La Quiete”? Sono trascorsi mesi di intenso lavoro: il Dott. Aldo Maestroni, la Dott.ssa Laura Saibene ed io abbiamo lavorato fianco fianco per mettere a punto un modello che, a distanza di 1 anno, ci rendiamo conto essere nostro peculiare, qualcosa che ci caratterizza.

Da qui è nata l’idea di organizzare un ciclo di 3 incontri, che ruotassero attorno al tema delle dipendenze, insieme a “We Care”: “Aggiornamento in tema di Dipendenze tra Cibo, Internet e Droghe: conoscenze e prospettive”.

La prima delle tre serate si è svolta Giovedì scorso, 16 aprile, a Varese: “L’approccio Ars et Cura nella diagnosi e trattamento dei Disturbi Alimentari”.

Il Dott. Cecchetti – Direttore Sanitario de “La Quiete” – ha aperto la serata come Chairman.

Sarah Maestri è stata la Madrina: vista mille volte in “Notte prima degli Esami”, è stata un’emozione conoscerla di persona. Ha letto un brano tratto dal suo libro “La bambina dei fiori di carta”: al di là dei riflettori e del successo, Sarah ha voluto essere presente fino al termine della serata per testimoniare la sua esperienza diretta. Ha avuto fin da piccola diversi e gravi problemi di salute legati all’alimentazione che, fortunatamente adesso sembra avere risolto.

Attenta e sensibile alla tematica dei Disturbi Alimentari, è stata colpita dall’importanza che “Ars et Cura” dedica alla Famiglia, da noi considerata il problema e la sua soluzione al tempo stesso, luogo dove il Sistema ha le Risorse per guarire. Come clinici, il nostro compito è quello di aiutare i membri a mobilitarle e prima di tutto ad accorgersi che ci sono.

Mi sembra di poter affermare che il filo rosso delle tre relazioni della serata – quella di più ampio respiro di Aldo, più specifiche quella di Laura e la mia – sia proprio il recupero di un senso di responsabilità individuale all’interno del Sistema Familiare: per la guarigione di un membro, ci vuole la partecipazione di tutti. Perché non è il singolo ad essere malato: egli sta *solo* segnalando agli altri che c’è un disagio.

Quello che noi facciamo è prendere in carico il singolo, la sua richiesta di aiuto e il resto della famiglia, elaborando un Progetto di Cura che consideri diversi aspetti: quello clinico-medico, alimentare, psicologico e familiare, in una sinergia di interventi che vede noi 3 attivi protagonisti *insieme* alla e *per* la Famiglia.

Il risultato: in tempi caratteristici di ogni Sistema, le energie e le risorse – spesso congelate – tornano disponibili. Quando succede, il cambiamento è avviato e, come la pallina che inizia a rotolare sul piano inclinato, può solo proseguire inarrestabile, a volte più speditamente, a volte incontrando ostacoli. Non ha molta importanza, il processo è ri-partito!

Personalmente, sono rimasta contenta della serata: è stato bello vedere tra la platea diversi colleghi della clinica e accorgermi come dopo 1 anno, “Ars et Cura” sia cresciuta e maturata. É più vivo in me il senso di appartenenza all’Equipe stessa e al Progetto che stiamo costruendo.

Da sinistra, Dott.ssa Sara Maestroni, Dott. Aldo Maestroni, Dott.ssa Laura Saibene

Ci tengo a nome di tutti a ringraziare ancora una volta il Dott. Cecchetti e tutto il personale della clinica: questi successi ci sono anche grazie a loro, sempre disponibili e aperti alla collaborazione.

Un ringraziamento speciale va, infine, alla Madrina Sarah Maestri: è stato un piacere ed un onore incontrarla e averla con noi.

Al centro, Dott. Cecchetti e Sarah Maestri alla sua destra. Poi, il Dott. Aldo Maestroni. Da destra, la Dott.ssa Saibene e la Dott.ssa Sara Maestroni.

Qui, se volete un resoconto giornalistico e ben fatto della serata, grazie ai giornalisti de “La Prealpina”.

Il prossimo appuntamento sarà per il 14 Maggio. Il tema riguarderà la dipendenza da Internet: “Gli Internet Use Disorders: come rispondere”.

Protagonista sarà Esc Team, nella persona del Dott. Giovanelli e del suo valido gruppo, presente già in questa prima serata, ma di cui vi parlerò meglio in occasione della prossima serata ;-)

Terra e Pane

novembre 29th, 2014 | Posted by Sara in Alimentazione | Eventi - (0 Comments)

L’elenco delle cose da raccontarvi è di nuovo cresciuto… sarà meglio che cominci da qualche parte…!

Riparto dal weekend che c’è stato un paio di settimane fa presso La Pampa Relais, a Melizzano, la struttura che la mitica Sonia ha scovato e ha pensato bene di convenzionare con l’Associazione del Pasto Nudo.

Vi avevo raccontato come, presa dall’entusiasmo, Sonia mi avesse chiesto ti tenere un corso sulla panificazione con Pasta Madre e grani antichi: ad un invito così, non potevo proprio dire di no!

Non vi nascondo che ero un po’ agitata, anche perché sarei partita in un giorno di *sciopero generale* del trasporto pubblico su tutto il territorio nazionale… mi ero fatta film tremendi di ritardi, io che avrei bivaccato in aeroporto per non so quanto tempo,… E invece, niente! Tutto è filato liscio… per fortuna!

Pasta Madre pronta per il decollo!

Tutto pronto, dai grembiuli alle dispense al lievito madre, rigorosamente di farro monococco (il progenitore del farro moderno).

I partecipanti anche: un folto gruppetto di persone incuriosite dalla panificazione con Pasta Madre e dalla qualità del nostro cibo.

Sono sempre più convinta che niente succeda per caso: ho conosciuto, tra le altre, persone che, capitate al corso *per caso*, erano già sulla strada della consapevolezza alimentare e altre che ci si stanno avvicinando con timidezza.

Non potevo chiedere di meglio! É anche questo che crea un clima di curiosità e interesse, senza contare il primo interessato per eccellenza, promotore del programma nonchè padrone di casa: Francesco!

Accogliente sala delle colazioni

La dispensa per i partecipanti

 

I due giorni si sono svolti piuttosto fluidamente, alternando la parte teorica sulla lievitazione e su alcune norme alimentari e la parte pratica, che ci ha permesso di sfornare pani di farro mangiati per colazione e un paio di ricette dolci, sempre di farro con pasta madre.

Al termine, non poteva mancare il classico *spaccio* e calorosi saluti, con l’intenzione di ripetere l’esperienza perché piacevole e arricchente per tutti!

In aeroporto, in attesa del volo di rientro non stavo più nella pelle dalla contentezza per come era andata: una sensazione che va molto al di là del sapore del pane sfornato o di come sono venuti gli impasti – sicuramente migliorabili.

Mi ha colpito la tenacia di Francesco che, grande conoscitore del territorio – non solo agricolo – si sta impegnando *in prima persona* per creare una filiera virtuosa, che abbia delle ricadute positive sull’ambiente, che sia fruibile per chi è pronto a coglierla e che si basa un principio che condivido molto: ci stiamo *allontanando troppo* dalla concretezza dei frutti del nostro lavoro. L’essere umano ha bisogno di riconoscere una relazione diretta tra il proprio lavoro e ciò che produce: l’agricoltura, la panificazione, l’attività casearia permettono di riconnettere l’Uomo al frutto del proprio lavoro, con una serie di ricadute, anche psicologiche, estremamente positive!

Capite perché Sonia non poteva che sostenere un progetto del genere?!?

 

Non vi ho ancora parlato della struttura de “La Pampa”: immersa in un Parco Naturale, è circondata da boschi, orti e animali, lontano dai rumori della città, dove anche i telefonini faticano a funzionare… un pregio, più che un difetto, direi ;-)

Poche camere, tutte curatissime fin nei minimi dettagli, con materiali naturali e di riciclo.

Per non parlare del personale, dallo Chef Antonio, che battibeccava simpaticamente con la moglie, ad Annalisa e ad Anna: cito loro in particolare perché sono stati squisiti e hanno sopportato il mio andirivieni dalla cucina per rinfrescare il lievito, per cuocere il pane, per fare le pesate,… Questa parte mi è piaciuta tantissimo: è stato un modo per osservare e vivere un po’ più da vicino i ritmi di una cucina.

E se poi volete avere qualche dritta sulle caratteristiche dei prodotti del territorio e non solo non dovete fare altro che parlare con Carlo Alberto: presenza discreta e competente, saprà dipanare tutti i vostri dubbi.

Insomma, si capisce che è stata una bella esperienza?!?

Ancora una volta grazie alla Pasta Madre, che mi permette di fare rete e conoscere persone, in un modo o in altro impegnate nel loro cammino di consapevolezza e di ricerca, che passa *anche* dal cibo.

 

Su e giù per la penisola

ottobre 27th, 2014 | Posted by Sara in Alimentazione | Eventi - (0 Comments)

Ci sono momenti nella vita in cui ti rendi conto della strada che hai percorso.

Per me, funziona così: presa e immersa dal lavoro e dall’affrontare le vicissitudini della Vita, vivo un giorno dopo l’altro, con il massimo impegno, cercando di fare sempre del mio meglio. In questo stato, non mi accorgo di quanta strada ho percorso e, a dirla tutta, non è nemmeno una cosa a cui penso così di frequente… vado avanti e procedo, a volte un po’ a tentoni, a volte con passo un po’ più sicuro.

Poi, però, arrivano… quei momenti che ti fanno alzare il capo, guardarti intorno e dire – quasi sorpresa: “Ah, ma allora, non sto più giocando nel giardino d’infanzia… sono nel giardino dei grandi ormai!”. Beh, quando succede, è una bella ricarica di entusiasmo e di energia!

E’ quello che è successo a me negli ultimi mesi: leggete un po’ cosa sto combinando ;-)

Partiamo con il weekend del 1 e 2 Novembre, presso La Pampa relais a Melizzano (BN), una delle ultime strutture che la mitica Sonia ha convenzionato con l’Associazione del PastoNudo.

Alle 13 di un giorno qualunque di qualche settimana fa, mi chiama Sonia in persona per chiedermi se volevo tenere un laboratorio di due giorni sulla panificazione con Pasta Madre e grani antichi: solo poca esitazione iniziale, poi le dico: “Certo!”. Così, eccomi qui, a pochi giorni dalla partenza… agitata e onorata al tempo stesso.

Fortunatamente, non sarò sola: ci saranno altri due relatori che parleranno dell’importanza dell’agricoltura nel territorio campano e degli effetti sulla salute dei grani moderni. Oltre al laboratorio, farò una piccola parte su come i cereali e più in generale la nostra alimentazione impattano sulle nostre emozioni. Qui trovate i dettagli :-)

La settimana successiva, il 8 Novembre, sarò a Milano da BioEsserì: si parlerà ancora di cereali, ma non sarò sola. Questa volta è stato il Prof. Giannattasio in persona – sapete che sono una sua fan – a chiedermi di organizzare una giornata insieme a lui per parlare dell’impatto dei cereali sulla nostra salute. Io lo affiancherò, occupandomi ancora delle ripercussioni sulle nostre emozioni e sulla loro gestione. Nel pomeriggio, ci sarà poi un breve laboratorio di Pasta Madre.

Insomma, non posso che considerarle delle occasioni che mi fanno proprio dire: “Beh, ma allora, il lavoro intenso e oscuro paga alla fine!”.

Avanti così!

Ah, dimenticavo: passate a trovarci se siete in zona!

Ci siamo quasi…

settembre 30th, 2014 | Posted by Sara in Alimentazione | Eventi - (0 Comments)

Il mio pane quotidiano con Pasta Madre

Non mi ero resa conto, finché non ho letto il programma dettagliato, di quanto spazio avrà Nicolas Supiot durante il corso di cui vi ho parlato qualche tempo fa: “L’arte del mangiar sano: il pane, i cereali buoni e giusti, le diete”, che si terrà dal 17 al 19 Ottobre, presso le Cascine Orsine, Pavia.

Rispetto ad altre iniziative a cui ho partecipato, sempre organizzate dall’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, questa volta ci saranno meno relatori e un unico laboratorio pratico, tolta l’attività artistica del mattino, quello, appunto, tenuto da Nicolas Supiot, considerato il miglior panificatore al mondo. Lui stesso si presenta come “contadino panificatore”: è qualcosa che mi colpisce, sembra molto lontano dalle etichette di “Maestro” che sono abituata a sentire, frequentando ormai da qualche anno l’ambiente della panificazione.

Guardate questo video (in francese) – uno dei tanti – che ho trovato in rete su di lui: c’è da rimanere a bocca aperta… Come potete immaginare conoscendomi, non sto più nella pelle!

In questi anni ho avuto l’opportunità di partecipare a molti corsi, conoscere molti insegnanti, alcuni tra i più considerati. Ho la precisa sensazione, però, che rimarrò stupita per quanto vedrò e sperimenterò in prima persona: conoscenze diverse, probabilmente anche lontane da quello a cui mi sono abituata. Insomma, aria nuova mi aspetta!

Oltre a lui, ci saranno anche il solito Prof. che sapete – Prof. Giannattasio – e il Prof. Benedettelli, che parleranno della relazione tra cereali e salute, Aldo Paravicini, Franco Pedrini, Regula Pedretti e Paolo Toniolo: ciascuno parlerà dei cereali e del mondo dei microorganismi da diversi punti di vista. Starà a noi partecipanti ricomporre il puzzle… allora, siete pronti?!?

Se qualcuno fosse perplesso e si stesse chiedendo perché oggi sia un tema importante di cui parlare, ecco le parole di Giulia Maria Crespi, a cui ho chiesto un commento:

Al giorno d’oggi si viene sopraffatti da messaggi, proposte e provocazioni di ogni tipo, per cui sovente manca la consapevolezza per alcune importanti impostazioni della vita. Tra queste la Salute e conseguentemente l’Alimentazione.

Chiarire certi principi, rendere coscienti e condivisi alcuni fatti essenziali, denunciare frodi e mistificazioni provenienti da gruppi di potere dediti al solo guadagno, nonché indicare una maniera sana per ottenere la salute fisica che si ripercuote nell’anima è uno dei compiti importanti che i tempi moderni ci richiedono a viva voce!

L’azienda agricola Cascine Orsine, dove questi valori vengono perseguiti, è un luogo ideale per controllare nel concreto i principi sopra enunciati.

 Trovate qui tutte le info per iscrivervi ;-)

SANA anche quest’anno

settembre 17th, 2014 | Posted by Sara in Eventi - (0 Comments)

Ci siamo… è quasi tutto pronto per la nuova stagione che si è ormai ufficialmente aperta.

Spero abbiate trascorso un piacevole stacco dalla routine quotidiana e che sentiate quello slancio vitale tipico dei nuovi periodi che iniziano. 

Personalmente, ho deciso di ricominciare, partecipando ad un evento dove ero già stata l’anno scorso e che mi era molto piaciuto: il SANA di Bologna, alla sua 26a edizione.

Nessuna conferenza del Prof. che sapete, quest’anno sono stata invitata da EcorNaturaSì a partecipare ad un evento puramente giocoso, attorno all’alimentazione ovviamente…!

Gli stessi protagonisti dell’evento a cui avevo partecipato qualche mese fa ci hanno guidato in un’esperienza molto coinvolgente, in cui abbiamo potuto mettere le mani in pasta… di nuovo e come sempre del resto ;-). Con la piacevole sorpresa, questa volta, di avere avuto a disposizione lo chef Antonio Scaccio per più tempo: ci ha così spiegato meglio le caratteristiche dei singoli ingredienti, come cucinarli a casa in modo semplice e di effetto. Si è concentrato sui cereali antichi, il grano duro Timilia e il grano tenero Solina ad esempio, con cui ha preparato delle ottime focacce con Pasta Madre.

Lo Chef, mentre stende la focaccia… Slurp!

Il tutto nella solita piacevole atmosfera che lo staff di Valore Alimentare sa creare: informale e accogliente al punto giusto da permetterti di imparare e conoscere nuove cose e avvicinare quei tanti produttori che in Italia mettono cura e impegno nei vari settori dell’alimentazione, dall’agricoltura alla produzione casearia. Il progetto “Le Terre di Ecor” vuole fare proprio questo: dare visibilità ai volti e garantire la qualità dei processi produttivi.

Me la sono anche girata un po’ per conto mio la Fiera: appena entrata, mi ha subito colpito quell’atmosfera leggera e quasi vacanziera, dove luci e colori accendono la curiosità e la voglia di scoprire cosa succede. Mi piace incontrare e incrociare i volti delle persone che, consumatori come me, cercano di capirci qualcosa; mi piace osservare e sentire.

C’è un però. Che si è fatto strada più passava il tempo e maggiormente una volta rientrata a casa.

Il rischio è che, purtroppo, la logica consumistica sia sempre la medesima. Che il profitto economico tenda sempre ad essere messo al primo posto. Stiamo allerta e con gli occhi bene aperti:

Leggiamo sempre le etichette, interroghiamoci sempre su ciò che stiamo acquistando. Informiamoci. Non accontentiamoci. Non fermiamoci alla prima spiegazione che ci danno. Andiamo oltre. C’è di mezzo la *nostra* salute ;-)

Save the date

luglio 30th, 2014 | Posted by Sara in Alimentazione | Eventi | Psicologia - (0 Comments)

Per fortuna, ci sono eventi di forza maggiore – come quello di cui vi voglio parlare oggi – che mi costringono a riprendere in mano il blog e pubblicare un post!

Si tratta di un’anticipazione della prossima stagione, che ha a che fare con la Pasta Madre… per me ormai un classico direi… ma non del tutto.

Si tratta, infatti, dell’immancabile appuntamento alla Zelata (qui, potete rispolverare la memoria…) che il prossimo Ottobre girerà attorno all’alimentazione e al grano, visto nelle sue sfaccettature migliori e peggiori (OGM,…): “L’arte del mangiar sano: il pane, i cereali buoni e giusti, le diete“.

Quando l’Associazione di Agricoltura Biodinamica mi ha spedito il programma ho fatto i salti di gioia e sapete perché?!?

Già gli esperti che interverranno sono favolosi (se vi dico Prof. Giannattasio, vi dice niente?!?), ma poi, guardate un po’ i laboratori… interverrà il Maestro Nicolas Supiot, Maestro panificatore francese che lavora nel contesto della filosofia steneriana (se inserite il suo nome su Google, troverete molti articoli e documenti). Vi pare che potevo non scrivere per fermare il mio posto?!? E vi pare che potevo tenere all’oscuro tutti i miei amici panificatori?!?

Qui, potete trovare tutte le informazioni del caso. Ne riparleremo con calma a Settembre, in un post dedicato, dove magari riuscirò anche ad intervistare qualche conferenziere… Lasciatemi fare ;-)

Approfitto di questo post per anticiparvi anche le ricche novità che mi riguardano e di cui parlerò meglio più avanti… tanti eventi e corsi, che mi vedranno in prima linea su più fronti e impegnata nel cercare di integrare le conoscenze accumulate finora, sia in ambito psicologico che biologico… In più, segnatevi la data dell’8 Novembre: non ne rimarrete delusi!

Nel lasciarvi un augurio per una buona Estate – al di là del clima – vorrei concludere con questo biglietto che l’Azienda Agricola dove vado regolarmente a fare la spesa a km 0 consegnava ai propri clienti all’inizio della bella stagione: mi ha molto colpito. Si tratta dell’Azienda Agricola Bargero… che per chi è familiare con Rudolf Steiner, non può altro che suonare familiare, trattandosi del figlio del primo medico antroposofo in Italia, nonchè autorevole studioso di Steiner. Ottimo medico, ha dedicato al Sua vita allo studio e all’interpretazione della filosofia e degli scritti steneriani.

Mi riservo prossimamente di fare un articolo tutto su di loro, perché meritano davvero! Intanto, se siete in zona, non mancate di passare ;-)

Buone vacanze!

L’altro volto del cibo

giugno 4th, 2014 | Posted by Sara in Alimentazione | Psicologia - (0 Comments)

Finalmente ci siamo…

Eccomi a raccontarvi del progetto principale che mi ha visto occupata in questi ultimi mesi, uno dei tanti motivi che mi hanno tenuto lontano dal blog… – ma, tranquilli, la lista degli arretrati è quasi finita ;-)

Sapete che in questo blog tratto vari argomenti, la maggior parte dei quali legati al cibo, vuoi da un punto di vista nutrizionale, vuoi dal punto di vista delle mie esperienze dirette oppure da un punto di vista psicologico. Non vi ho mai parlato, però, di un altro aspetto, quello che tutti sappiamo esserci, ma che nessuno ama nominare: la patologia legata al cibo, come restrizione o come eccesso.

 In un caso, parliamo di anoressia, nell’altro di sovrappeso e obesità.

Mangiatori di patate - V. Van Gogh - 1885

 

Se avete curiosato un po’ in giro, sapete che lavoro in un centro – il Centro “Mara Selvini” di Saronno, “figlio” del Centro capostipite a Milano – specializzato nella diagnosi e nella cura del disturbo alimentare.

Da qualche anno ormai, si è formata un’Equipe molto affiata, di cui fanno parte il Dott. Aldo Maestroni e la Dott.sa Laura Saibene, il primo medico e Psicoterapeuta della famiglia, la seconda Psicologa e all’ultimo anno della scuola di Psicoterapia familiare. Poi, ci sono io – ormai, dovreste conoscermi… altrimenti, leggete qui ;-)

 Voi ci credete alle *coincidenze*? Beh, io sì e quanto vi sto per raccontare, lo conferma.

Dovete sapere infatti, che ormai da diversi anni, aleggiava nella mente del Dott. Maestroni, nonché mio papà, la realizzazione di un progetto, cucito su misura sulle persone che esprimono un disagio, al tempo stesso personale e relazionale, attraverso il cibo, che sia sul versante anoressico piuttosto che dell’obesità.

Il tutto è nato dall’osservare quanta frammentazione, in termini di figure professionali coinvolte, ci sia attorno alla persona malata e alla sua famiglia: medico internista, nutrizionista, endocrinologo, psicologo,… In realtà, in questi anni, si è reso conto che i casi più riusciti erano quelli dove, tra le altre cose, si era riusciti a garantire una presa in carico dell’intero sistema familiare, che veniva accolto in tutte le sue istanze, mantenendo contenuto il numero dei professionisti coinvolti.

“Come si può fare?” direte voi. Da attenti lettori quali siete, vi sarete di sicuro accorti che ciascuno di noi tre incarna diverse competenza professionali. Il nostro punto di forza.

Ma ancora, qui, non vi ho parlato delle coincidenze…

All’inizio di quest’anno, stufo di questa situazione, Aldo ha scelto tra le tante, guidato dal suo infallibile fiuto – e chi ha lavorato con lui sa esattamente di cosa parlo – una casa di cura che potesse completare il progetto, grazie alla possibilità di ricovero, necessario quando il disagio sta mettendo a repentaglio la salute fisica dei pazienti, o per troppa magrezza o per grave obesità.

Si tratta di una clinica di Varese, “La Quiete”: fatti i primi colloqui con il Direttore Generale, Dott. Alessandro Tosti, e il Direttore Sanitario, Dott. Mario Cecchetti, pronti via… visti e piaciuti reciprocamente!

Da un paio di mesi, come Centro “Ars et Cura, abbiamo già avuto qualche ricovero, che ci ha visti in prima linea nell’applicazione del nostro modello di intervento, che trovate qui.

"Ars et Cura": Dott. Aldo Maestroni, Dott.ssa Sara Maestroni, Dott.ssa Laura Saibene

Tutto ciò non sarebbe stato possibile, senza un personale d’eccezione, che ha reso facile e piacevole il nostro interagire con loro… e ancora non ci credo, perché non è cosa comune trovare un ambiente di lavoro dove si sia contenti di essere.

Se siete arrivati a leggere fino a qui, non fatevi mancare l’intervista – ebbene sì, siamo anche andati in televisione… – in cui cerchiamo di rendere nel modo più chiaro possibile come ci occupiamo di un disagio che fa paura: il messaggio che vogliamo passi è che si può affrontare, insieme, noi, i singoli componenti della famiglia e l’intero sistema familiare… perché mai come in questo caso, l’apporto di ciascuno è parte della terapia!

Nonostante tutto, sto ancora mettendo la spunta sulla lista delle cose che voglio raccontarvi, prima di affrontare un argomento che mi sta molto a cuore, che ha sempre a che fare col cibo… Settimana prossima ne saprete di più ;-)

Oggi vorrei raccontarvi di un evento a cui ho partecipato insieme alla Manuela che ormai conoscete, a Carin, una Donna del Costa Rica, che si occupa di creare connessioni tra la nostra cultura alimentare e la sua, anche lei parte dell’Associazione con la quale collaboro felicemente.

É stato organizzato da Esclamativo Donna, “Il cantiere di Idee rosa a cielo aperto”, come trovate scritto nel loro sito.

Non solo ha tra le fondatrici 3 Donne, ma ha come obiettivo fondante e fondamentale quello di promuovere le piccole realtà imprenditoriali a stampo femminile. Non a caso, tra gli amici c’è il PastoNudo… ;-)

Benedetta Ruggeri apre la serata

Qualche telefonata e un paio di sopralluoghi e Manuela, Carin ed io ci siamo trovate parte dell’evento “Balance”, videoperformance fra danza, design e poesia di parole,  che si è tenuto settimana scorsa a Milano.

In perfetto stile naturale, abbiamo proposto il buffet per gli invitati, che hanno potuto assaggiare dagli estratti di frutta ai bicchierini di quinoa e verdurine, dai platani verdi fritti accompagnati da gustose salsine alle piccole brioches salate rigorosamente con Pasta Madre. Inutile dire che è sparito tutto in un batter d’occhio! Un grazie all’Associazione Nazionale “Le Donne del Vino”, la cui presenza ha permesso di arricchire il buffet con dell’ottimo vino ;-)

Assieme a noi, hanno partecipato le ballerine Luana Bruno, Greta Cesarini, Ginevra Guastone, che si sono esibite subito dopo la proiezione del video creato da Alessia Di Giovanni, creando una fluida continuazione dal video al qui ed ora e tra i diversi spazi fisici del luogo dove tutto si stava svolgendo. Quando si parla di corpo in movimento, l’equilibrio ne è una parte integrante.

Parte della scenografia erano dei vecchi bidoni, rimessi a nuovo e trasformati all’occorrenza in moderni lavandini o piastre ad induzione, oltre che comodi sgabelli bassi con le rotelle o spazi per dispensa… bellissimi!

Ultima, ma solo in ordine di citazione e non certo di importanza, una smagliante Donna e disegnatrice di gioielli, Veronica Calcagno, che ha esposto le sue creazioni, sul tema dell’equilibrio. Qui, trovate tutte le sue creazioni.

Insomma, bella serata e atmosfera frizzante: il tutto si è svolto con fluidità e piacevolezza.

Complimenti a Benedetta Ruggeri e all’Associazione… quando l’unione e la rete possono fare molto!